«Nel 1985 la coltivazione dell'olivo in Toscana fu completamente distrutta dal gelo. Il paesaggio si modificò drammaticamente. Gli olivi secolari delle Corti furono distrutti per il 96 per cento. Oggi la gran parte degli oliveti sono riuniti nella parte della Fattoria che guarda Firenze ed il cultivar prevalente è il Frantoio; segue per importanza il Moraiolo ed infine ci sono piante di leccino e pendolino. Il programma di rinnovo dell'oliveto, iniziato nel 1986, è ancora in atto».
Dal 2003, all’olio è stata riconosciuta la denominazione Olio Extra Vergine di Oliva Chianti classico Dop e dopo un impegno di quattro anni, anche la certificazione di biologico, rilasciata da QC&I.